Tutte le docenze di: Alessandro Cini

Venerdì 15

3

Sezione

Inizio
11:30
Fine
13:30
BOX 5
DOVE Polo Didattico
Piazza Oderico da Pordenone, 3 Roma
AULA 9
DOCENTI alessandro cini igf
Dal fuoco alla radice – una pratica esperienziale sulla rabbia
La rabbia è presente e frequente nel nostro tempo. In molO casi sembra essere l’unica emozione ancora accessibile, quella che prende il posto di tuCe le altre. Ha un volto ambivalente: può spaventare per la sua portata distrubva, per l’energia con cui interrompe e divide, mentre altre volte appare come la sola forza capace di difendere, di reagire, di resOtuire vitalità quando tuCo il resto tace. A volte esplode all’esterno, altre volte si rivolge contro di sé, altre ancora rimane compressa, irrigidendo corpo e pensiero. In ogni caso occupa spazio e modifica la qualità delle relazioni.
In questo workshop la porteremo in primo piano, ne esploreremo il manifestarsi per osservare come si muove e che cosa lascia intravedere oltre la sua superficie, imparando a riconoscerne le sfacceCature, in seduta come nella vita.

Sabato 16

8

Sezione

Inizio
14:30
Fine
19:00
BOX 16
DOVE Centro Colombo
Via Cristoforo Colombo 116 Roma
AULA A
DOCENTI mirko antoncecchi igp
alessandro cini igf
valentina fortunati barlacchi igf
elena gigante sipgi
isadora martino igp
Co-costruzione di una visione comune: “Il futuro della formazione Gestaltica”
Formare un terapeuta della Gestalt richiede un lavoro attento, vivo e articolato. Fare ricerca sulla didattica e lasciarsi sorprendere da ciò che emerge trasforma il modo di guardare la formazione. Diventano centrali alcuni aspetti: come ci si incontra, come si abita il ruolo, cosa passa nella relazione tra chi insegna e chi apprende. Formare terapeuti gestaltici significa tenere insieme tradizione e innovazione, perché il terapeuta del futuro possa essere radicato nella presenza e nella relazione, e capace di muoversi con competenza e creatività tra neuroscienze, corporeità, comunità e contesti complessi. La plenaria vuole aprire uno spazio di pensiero e confronto condiviso, per interrogare ciò che sostiene la formazione, ciò che la ostacola e le direzioni possibili per il suo futuro.