La dimensione comunitaria fa parte della mia storia personale e professionale: ho avuto una esperienza decennale di vita in comune da giovane e ho studiato le comunità terapeutiche negli USA per alcuni mesi grazie ad una borsa di studio. Da questa esperienza, nella qualità di consulente del comune di Roma ho fondato le comunità terapeutiche per tossicodipendenti di Città della Pieve e Massimina garantendone la supervisione per 18 anni salvo fondare successivamente il Programma Residenziale Intensivo Breve (PRIB) Orthos per giocatori d’azzardo sostenuto per 12 anni come progetto sperimentale dalla regione Toscana ed ora “approvato come struttura socio-sanitaria per il trattamento delle dipendenze comportamentali ed attualmente inserita nel Piano socio-sanitario regionale ed anche recepita dal Ministero della Salute tra le forme di intervento residenziali intermedie tra psicoterapia spesso inefficace e forme di lungo-assistenza. E caratteristiche del programma sono: a scelta per una sede residenziale sita in un contesto a forte caratterizzazione naturalistica e lontana da centri abitati risponde ad una serie di motivazioni tra cui:
• Importanza di interrompere anche a livello concreto, oltre che simbolico, un ripetersi di comportamenti coattivi ed autolesivi
• Possibilità di affrontare quell’horror vacui a cui tanti comportamenti assuntivi si riconducono. Stare con il “vuoto” può rappresentare quel punto di svolta da una continua fuga dalla propria ombra verso una ritrovata familiarità con se stessi, le proprie paure, i propri mostri persecutori che tali non sono più se solo siamo aiutati ad affrontarli e a conoscerli con l’aiuto di un terapeuta formato e di compagni di viaggio con cui condividere l’esperienza di un nuovo incontro con se stessi
La comunità residenziale Orthos è ospitata in una casa colonica della campagna senese sita nel comune di Monteroni d’Arbia. La sua particolare ubicazione consente un piacevole soggiorno ai pazienti in un ambiente tranquillo e confortevole.
La struttura dispone di stanze da letto, spazi comuni, biblioteca specializzata e ambienti per lo studio, ambiente per le attività terapeutiche, atelier per le attività di espressione artistica e corporea, spazi per attività occupazionale e lavoro al computer.
Gli obiettivi terapeutici si identificano nei seguenti punti:
• Esplorazione della storia personale e identificazione di eventuali disturbi della personalità che hanno messo in atto e successivamente perpetuato l’incapacità di regolare i propri impulsi e di realizzazione di un soddisfacente progetto di vita
• Riappropriazione delle componenti emozionali, cognitive, relazionali e comportamentali disfunzionali assumendone la personale responsabilità
• Rivisitazione della storia affettiva e analisi dei possibili meccanismi di compensazione – attraverso il gioco compulsivo ed altri comportamenti di dipendenza o a rischio - della possibilità di strutturare soddisfacenti rapporti di intimità e di relazione costruttiva
• Messa a punto della situazione economico-lavorativa con programma di rientro di eventuali situazioni debitorie e di reinvestimento su possibili prospettive di lavoro.
L’approccio è di tipo umanistico-esistenziale che fonda sui presupposti della relazione Individuo-Ambiente e sulle funzioni del sé come impianto epistemologico e metodologico di intervento. Orthos è sede di tirocinio e offre trattamenti su “Addictions” (GAP, NET, Food and … Love!) ma anche di disagio esistenziale interessati ad alleggerire il ricorso a psicofarmaci e in grado di affrontare le motivazioni all’origine del disagio in un ambiente umanamente accogliente e grazie a competenze collegate alla rete IIPDW (https://iipdw.org/italy).