Tutte le docenze di: Antonio Ferrara

Venerdì 15

2

Sezione

Inizio
09:00
Fine
13:30
BOX 1
DOVE Centro Colombo
Via Cristoforo Colombo 116 Roma
AULA A
DOCENTI antonio ferrara igat
mariano pizzimenti sgt
riccardo zerbetto cstg
Tavola rotonda dialogica: “Gestalt Therapy oggi: traiettorie e tensioni"
Parlare di Gestalt Therapy oggi per me è un po’ calarmi nel passato, il mio passato e quello della Gestalt, per guardare più chiaramente all’oggi, un tempo in cui molte integrazioni hanno arricchito il mio fare terapia e soprattutto il guardare al senso profondo che ha il cambiamento come frutto di un processo incessante che si attiva al di là di ogni teoria.

Inizio
17:00
Fine
19:00
BOX 10
DOVE Polo Didattico
Piazza Oderico da Pordenone, 3 Roma
AULA 7A
DOCENTI antonio ferrara igat
I giochi psicologici alla luce Gestaltica
A partire dal capitolo dei giochi psicologici, a cui fa riferimento F. Perls, daremo vita sperimentandoli con la formulazione che li rappresenta, per vivere il gioco entrando in successive identificazioni e per scoprire come si producono relazioni distruttive e come è possibile attivare nuove forme di espressione, che superano le svalutazioni sulle quali si fondano. Andremo a scoprire nuove relazioni fondate sull’autonomia, stando nel qui e ora, e non condizionati nel passato. I giochi hanno dei loro nomi, dei loro personaggi e creano storie che possono essere esaminate e elaborate, attraverso tecniche e principi gestaltici fondati sulla identificazione nelle parti. In questo caso, l’identificazione permette di esprimere creativamente gli scopi e gli obiettivi dei personaggi che lo mettono in atto, come in una pièce teatrale. A sostegno di una comunicazione poco efficace o addirittura distruttiva, si possono creare personaggi alternativi che entreranno in una visione più accettante e consapevole dei vissuti relazioni, così da offrire un nuovo modello di esistenza guidato da parti adulte della personalità. Quelle che vivono nel qui e ora, piuttosto che su storie del passato che insistono in una realtà che è completamente diversa da quella immaginata, influenzati da un passato che si è irrigidito su schemi ripetitivi che non permettono un continuo adattamento a una vita che scorre negli anni, e che rispondono a esperienze di vita completamente cambiate.

Sabato 16

6

Sezione

Inizio
09:00
Fine
11:00
BOX 13
DOVE Polo Didattico
Piazza Oderico da Pordenone, 3 Roma
AULA 5B
DOCENTI antonio ferrara igat
Le forma della Gestalt: “qui e ora”. Silenzio e presenza. La via corpo e la via mente
In questo workshop darò attenzione ad aspetti che per me sono fondamentali ai fini dello sviluppo di consapevolezza e presenza. Il lavoro sarà svolto attraverso esercizi che si basano sul silenzio e il movimento, aspetti importanti per un buon contatto con sé stessi e per relazioni soddisfacenti. La nostra vita quotidiana, spesso coinvolta da tante distrazioni, si può avvalere di tecniche meditative che diventano forme di rieducazione capaci di allontanare dai sintomi fino a dissolverli e a pacificare la mente aprendo a nuove visioni. Il contatto con il silenzio sarà facilitato con una profonda attenzione corporea che distoglie da qualsiasi cosa ci sia intorno, focalizzandosi su specifici punti che allontanano da ogni richiamo esterno. Il movimento aprirà a stati di coscienza anche sconosciuti che potranno essere oggetto di elaborazione consapevole che offriranno nuovi spunti per comprendere aspetti del proprio comportamento e delle proprie visioni esistenziali. Il lavoro si propone di comprendere più profondamente possibili dimensioni spirituali che vanno integrate a dinamiche gestaltiche più mirate alla risoluzioni di conflittualità, disagi emozionali e blocchi corporei. Immobilità e movimento saranno fonte di stimoli che possono risvegliare parti sconosciute di sé e attivare nuovi dialoghi interpersonali.

Inizio
14:30
Fine
19:00
BOX 18
DOVE Polo Didattico
Piazza Oderico da Pordenone, 3 Roma
AULA 8
DOCENTI antonio ferrara igat
La famiglia gestaltica
In questo workshop presenterò un modello di lavoro sulla famiglia da me elaborato, fondato sui principi della Gestalt e sull’idea che ogni membro del nucleo familiare influenzi profondamente l’altro, in un continuo scambio di energie, ruoli e significati. Il focus sarà posto sulla comprensione delle dinamiche relazionali che il gruppo familiare produce sul paziente, e sull’utilizzo di tecniche di integrazione, esperienze corporee e scambi guidati. Agirò sui comportamenti appresi nei primi anni di vita, considerandoli come incorporazioni esperienziali che restano attive nell’adulto, determinandone le modalità relazionali e percettive. La famiglia, osservata come fenomeno unitario e non come somma di individui, diventerà uno specchio vivente in cui potranno emergere la sua storia, le sue dinamiche nascoste, i legami affettivi e le reciproche influenze. Il paziente, attraverso il lavoro esperienziale, potrà riconoscere i propri condizionamenti, scegliere nuove possibilità di azione e trasformare la propria visione di sé e della famiglia. Il gruppo, coinvolto attivamente nel processo, fungerà da matrice trasformativa: la “nuova famiglia gestaltica” che si crea nel setting diventerà uno spazio di riorganizzazione e di apprendimento, favorendo cambiamenti concreti nella vita quotidiana.