Tutte le docenze di: Giovanni Salonia

Venerdì 15

2

Sezione

Inizio
09:00
Fine
11:00
BOX 2
DOVE Centro Colombo
Via Cristoforo Colombo 116 Roma
AULA 7
DOCENTI giovanni salonia HCC Kairos
Conversare con il Borderline. La rivoluzione semantica della Gestalt Therapy
Se un paziente dice al terapeuta: «la luna è fatta di formaggio», e il terapeuta risponde: «la luna e il formaggio sono gialli entrambi», stiamo ascoltando le parole di una rivoluzione ermeneutica e clinica. A darle inizio è stato, molti anni fa, uno dei più acuti terapeuti della Gestalt, Isadore From, quando intuì come i pazienti che usano un linguaggio borderline – perché il linguaggio è la dimora del contatto – non attendano dal terapeuta una definizione, un’interpretazione o, peggio ancora, una correzione della loro esperienza, bensì solo una rispettosa, illuminante ‘traduzione’. Tradurre vuol dire riconoscere e accogliere la diversità e la dignità dell’altro. L’intuizione di allora, approfondita a livello teorico e sperimentata in lunghi anni di pratica, è diventata un preciso, innovativo modello di cura – la traduzione gestaltica del linguaggio borderline – che viene presentato a livello di paradigmi e di verbatim. Nel serrato, concreto e critico dialogo con gli altri approcci (da Gabbard a Kernberg, dall’empatia alla mentalizzazione, dai cognitivi comportamentali a Marsha Linehan), emerge la novitas del modello elaborato dall’Istituto di Gestalt Therapy GTK. Il ‘giallo’ di From che connette luna e formaggio connette anche terapeuta e paziente nella loro umile e ostinata ricerca di chiarezza nel e del contatto.

Inizio
11:30
Fine
13:30
BOX 4
DOVE Centro Colombo
Via Cristoforo Colombo 116 Roma
AULA 7
DOCENTI giovanni salonia HCC Kairos
La gestalt Family therapy. La famiglia riprende la danza delle sedie e dei pronomi
La famiglia postmoderna porta avanti un progetto inedito e ambizioso: essere il luogo della piena realizzazione di ognuno e di tutti. Dentro tale intenzionalità accadono difficoltà e conflitti che spesso sembrano contraddire questo progetto. Coniugare, infatti, maternità e paternità, maschile e femminile, sessualità e vita quotidiana, sogni e tradimenti, piccoli e grandi, centralità e periferia, primogeniti e secondogeniti è fatica spesso impossibile. La Gestalt Therapy con la Famiglia ha sempre chiesto sostegno alla sistemica. Nel modello che viene presentato la Gestalt Therapy, assumendo come chiave ermeneutica una rilettura della funzione personalità del Sé, elabora un modello completo ed autonomo di Terapia Familiare dentro il corpo teorico e clinico della Gestalt. In questo workshop viene presentato, a livello teorico e di simulate cliniche, il nuovo modello elaborato in trenta amni di lavoro con le coppie e le famiglie. Si tratta di trasformare i momenti di crisi nel ciclo vitale della famiglia in momenti di riscoperta delle risorse che paure e rigidità hanno impedito di fare emergere. Categorie come intercorporeità, funzione personalità, grammatica della comunicazione diventano nel workshop strumenti terapeutici preziosi per ridare alla famiglia il sogno di una pienezza del singolo e di tutti. Per riprendere la danza interrotta dal sintomo.

Inizio
14:30
Fine
19:00
BOX 6
DOVE Centro Colombo
Via Cristoforo Colombo 116 Roma
AULA A
DOCENTI anna maria acocella ipge
stefano crispino iga
claudia montanari aspic
oliviero rossi ipge
giovanni salonia HCC Kairos
Laboratorio Esperienziale a più voci “La figura del terapeuta nella relazione”
Nell’incontro terapeutico, ci sono momenti, in cui ciò che conta non è più soltanto ciò che si fa, ma come si è. È in quello spazio vivo, sottile e condiviso, che prende forma la relazione. Questo laboratorio nasce proprio da qui: dal desiderio di esplorare la presenza del terapeuta come parte integrante, sensibile e co-creativa del campo relazionale. Attraverso il dialogo tra tre prospettive – teorica, esperienziale e riflessiva – ci muoveremo insieme in un percorso che invita a sostare nel qui e ora, ad affinare l’ascolto, a riconoscere ciò che accade tra sé e l’altra persona mentre accade. La figura del terapeuta verrà accolta non come ruolo da interpretare, ma come presenza incarnata: capace di lasciarsi toccare, di risuonare, di scegliere con intenzionalità. Una presenza che oscilla, con delicatezza, tra partecipazione e chiarezza, tra coinvolgimento e consapevolezza. Sarà uno spazio in cui sperimentare, sentire, pensare insieme. Uno spazio in cui la relazione non si studia soltanto, ma si vive. Pensata per chi desidera approfondire il ruolo del terapeuta come parte attiva e consapevole del processo di co-creazione della relazione.