Tutte le docenze di: Vittoria La Costa

Venerdì 15

4

Sezione

Inizio
14:30
Fine
19:00
BOX 8
DOVE Polo Didattico
Piazza Oderico da Pordenone, 3 Roma
AULA 7B
DOCENTI emanuela canton iga
vittoria la costa iga
Corpo vissuto e immagine corporea: l’esperienza del body tracing
La tecnica del body tracing, ovvero della sagoma del corpo in scala reale, permette di esprimere e rappresentare l’immagine mentale che abbiamo di noi stessi. Rimanda al contorno pelle, al rapporto tra contenitore e contenuto, al dentro e al fuori, agevolando la creazione di connessioni tra il livello sensoriale, quello emozionale, e quello immaginativo /simbolico. Offre la possibilità di depositare le tracce della nostra storia, espressione del campo intersoggettivo, del rapporto tra sé e ambiente.
Il contorno tracciato è come una pelle: pelle che, come ci ricorda Anzieu, costituisce un involucro psichico oltre che corporeo. Iniziamo a conoscere il nostro corpo e i suoi confini attraverso i sensi. Attraverso la tecnica del body tracing si ripercorre la differenziazione tra la dimensione interna e quella esterna: gli aspetti psichici e quelli corporei dialogano tra loro attraverso forme corporee inedite, spesso impreviste, foriere di possibili proiezioni immaginative. Può dunque emergere una parte di sé,se non un personaggio, con il quale entrare in un dialogo motorio e verbale.
Nel corso del workshop, in una prima fase i partecipanti avranno modo di contattare il proprio corpo e esplorare il mondo del movimento, attraverso tecniche di autocontatto e contatto, di immaginazione e propriocezione, anche rispetto agli organi interni,ripercorrendo gli schemi di movimento e sperimentando diverse qualità motorie.
Nella seconda parte del laboratorio, la tecniche del body tracing permetterà di “depositare” e rendere visibile quanto esperito, ed eventualmente di dare l’avvio al “gioco delle parti”.

Sabato 16

9

Sezione

Inizio
17:00
Fine
19:00
BOX 20
DOVE Polo Didattico
Piazza Oderico da Pordenone, 3 Roma
AULA 5B
DOCENTI vittoria la costa iga
Il ritmo del respiro e della pulsazione per trovare un proprio spazio nel mondo, verso l’affermazione dei sé
Andando all’interno del mio centro più profondo, tutte le parti di me trovano una relazione. Faccio esperienza dell’avere un supporto interno e delle linee vitali di connessione attraverso cui pulso e irradio luminosità con la mia energia interna. Posso allontanarmi dal mio centro, perché so che posso ritornare. Sono centrato, supportato dal mio nucleo interno (Hackney, 2002). Il ritmo della pulsazione è alla base della vita e fonte di ogni esperienza. Partendo dal respiro, esploreremo le diverse connessioni tra il centro e la periferia del corpo, uno dei primi schemi motori di base presenti in natura e nell’essere umano. Prima di arrivare a muoversi, bisogna sperimentare come tutte le parti del corpo siano connesse tra loro e come si muovano attraversando una zona centrale, che è il cuore del movimento e il suo supporto. Da qui proseguiremo attraverso gli schemi motori che sottostanno alla percezione della nostra verticalità, verso il radicamento e il potersi affermare in maniera assertiva, modulando le nostre modalità di impatto nel mondo a seconda del momento e del contesto in cui ci troviamo. Il workshop avrà carattere esperienziale. Verranno proposte suggestioni di movimento dove i partecipanti potranno sperimentare le diverse modalità di espansione e condensazione del proprio corpo in relazione a se stessi, all’altro e allo spazio circostante. Verranno inoltre esplorati gli aspetti dinamici dell’equilibrio e della flessibilità che nasce dalla centratura su di sé, distinguendo le caratteristiche della fermezza da quelle della rigidità, attraverso la percezione del flusso del respiro e delle diverse modalità di attivazione muscolare. Lasciar posare e lasciare andare, radicarsi e potersi sbilanciare, andare verso l’altro dove lui è sapendo di poter ritornare a sé.