La tecnica del body tracing, ovvero della sagoma del corpo in scala reale, permette di esprimere e rappresentare l’immagine mentale che abbiamo di noi stessi. Rimanda al contorno pelle, al rapporto tra contenitore e contenuto, al dentro e al fuori, agevolando la creazione di connessioni tra il livello sensoriale, quello emozionale, e quello immaginativo /simbolico. Offre la possibilità di depositare le tracce della nostra storia, espressione del campo intersoggettivo, del rapporto tra sé e ambiente.
Il contorno tracciato è come una pelle: pelle che, come ci ricorda Anzieu, costituisce un involucro psichico oltre che corporeo. Iniziamo a conoscere il nostro corpo e i suoi confini attraverso i sensi. Attraverso la tecnica del body tracing si ripercorre la differenziazione tra la dimensione interna e quella esterna: gli aspetti psichici e quelli corporei dialogano tra loro attraverso forme corporee inedite, spesso impreviste, foriere di possibili proiezioni immaginative. Può dunque emergere una parte di sé,se non un personaggio, con il quale entrare in un dialogo motorio e verbale.
Nel corso del workshop, in una prima fase i partecipanti avranno modo di contattare il proprio corpo e esplorare il mondo del movimento, attraverso tecniche di autocontatto e contatto, di immaginazione e propriocezione, anche rispetto agli organi interni,ripercorrendo gli schemi di movimento e sperimentando diverse qualità motorie.
Nella seconda parte del laboratorio, la tecniche del body tracing permetterà di “depositare” e rendere visibile quanto esperito, ed eventualmente di dare l’avvio al “gioco delle parti”.