Tutte le docenze di: Emanuela Canton

Venerdì 15

4

Sezione

Inizio
14:30
Fine
19:00
BOX 8
DOVE Polo Didattico
Piazza Oderico da Pordenone, 3 Roma
AULA 7B
DOCENTI emanuela canton iga
vittoria la costa iga
Corpo vissuto e immagine corporea: l’esperienza del body tracing
La tecnica del body tracing, ovvero della sagoma del corpo in scala reale, permette di esprimere e rappresentare l’immagine mentale che abbiamo di noi stessi. Rimanda al contorno pelle, al rapporto tra contenitore e contenuto, al dentro e al fuori, agevolando la creazione di connessioni tra il livello sensoriale, quello emozionale, e quello immaginativo /simbolico. Offre la possibilità di depositare le tracce della nostra storia, espressione del campo intersoggettivo, del rapporto tra sé e ambiente.
Il contorno tracciato è come una pelle: pelle che, come ci ricorda Anzieu, costituisce un involucro psichico oltre che corporeo. Iniziamo a conoscere il nostro corpo e i suoi confini attraverso i sensi. Attraverso la tecnica del body tracing si ripercorre la differenziazione tra la dimensione interna e quella esterna: gli aspetti psichici e quelli corporei dialogano tra loro attraverso forme corporee inedite, spesso impreviste, foriere di possibili proiezioni immaginative. Può dunque emergere una parte di sé,se non un personaggio, con il quale entrare in un dialogo motorio e verbale.
Nel corso del workshop, in una prima fase i partecipanti avranno modo di contattare il proprio corpo e esplorare il mondo del movimento, attraverso tecniche di autocontatto e contatto, di immaginazione e propriocezione, anche rispetto agli organi interni,ripercorrendo gli schemi di movimento e sperimentando diverse qualità motorie.
Nella seconda parte del laboratorio, la tecniche del body tracing permetterà di “depositare” e rendere visibile quanto esperito, ed eventualmente di dare l’avvio al “gioco delle parti”.

Sabato 16

7

Sezione

Inizio
11:30
Fine
13:30
BOX 15
DOVE Polo Didattico
Piazza Oderico da Pordenone, 3 Roma
AULA 3
DOCENTI emanuela canton iga
Sé, altro, Altro. Continuum dello spazio: dallo spazio interno, allo spazio personale, allo spazio generale, allo spazio infinito.
L’intento del workshop è quello di avvicinare i partecipanti alla sperimentazione e all’utilizzo di un aspetto del sistema di osservazione del movimento LBMS che può risultare proficuo e praticabile nella formazione degli psicoterapeuti e nella pratica clinica, individuale e di gruppo: il continuum spaziale. Quest’ultimo si declina in alcuni livelli. Sfera interna: ovvero il nostro spazio interno, cui possiamo accedere attraverso l'esperienza del processo respiratorio, così come attraverso l'esperienza interna del nostro corpo, del suo volume e tridimensionalità. Chinesfera: Il contenitore spaziale esterno delle nostre azioni; è la bolla dello “spazio personale”; consiste in quell’area che circonda il nostro corpo. Il concetto di Chinesfera ci traduce in termini corporei quello di spazio del Sé ed è in relazione ai movimenti posturali. La possibilità di espansione del raggio di movimento all’interno di essa è molto soggettiva e se ne possono individuare tre livelli: Vicina, Media e Lontana dal corpo. Spazio Generale: si trova oltre il nostro spazio fisico personale di raggiungimento della Chinesfera; nell’attraversarlo muoviamo il nostro Spazio Chinesferico. Il rapporto sé e altro, i propri confini corporei, psicologici e relazionali; la capacità di modularli in relazione ai propri bisogni ed al contesto, secondo un processo di adattamento creativo: questi alcuni dei correlati psichici inerenti al lavoro sul continuum spaziale, e in particolare sulle Chinesfere. E ancora: la capacità di relazionarsi allo spazio generale, così come di “prendersi lo spazio”. L'esplorazione attraverso il movimento può rivelare aspetti del nostro stato interiore. La consapevolezza dei propri limiti e delle proprie possibilità di movimento all'interno della Chinesfera può aumentare la consapevolezza di sé. Tutto ciò si collega allo stesso tempo al concetto di prossemica, ad indicare come lo spazio personale, fisico e psicologico siano profondamente interconnessi. Nel corso del workshop, si partirà dal respiro, e da questo all'Espansione /Condensamento in quanto azione corporea di base. Esploreremo lo schema di organizzazione del movimento Centro- Periferia e da qui la tridimensionalità, per poi approfondire l’esplorazione delle tre Chinesfere in relazione allo spazio generale (da soli, in coppia , a gruppo intero). Tra gli obiettivi: esplorare lo spazio personale e sentire come ci si sente al suo interno; scoprire la propria relazione con il mondo e il proprio modo di tracciare i confini tra il proprio corpo e quello degli altri; attivare il dialogo tra dimensione interna ed esterna di Sé; spazio personale e spazio condiviso: riconoscere le proprie preferenze e come ci collochiamo rispetto ad un gruppo. Dopo un’approfondita esplorazione sul piano personale, i lavori nelle diadi e in sottogruppi nonché l’utilizzo della scrittura e/o del disegno permetteranno ai partecipanti di affinare le capacità di osservazione del corpo e del movimento e di attivare spazi di riflessione comune.