La coppia è vista come un sistema a tre. C'è un Io, un Tu e un Noi.
L'Io incontra l'altro sperimentando, percependo, proiettando in un nuovo livello. Questa terza parte viene co-costruita nell’incontro e diventa il Noi che funge da contenitore non solo degli aspetti sani degli individui ma diventa anche il posto dove si manifestano le disfunzionalità della coppia.
Questo legame è profondamente influenzato dalle dinamiche di attaccamento infantili, che si manifestano attraverso quattro componenti fondamentali: il mantenimento del contatto, il rifugio sicuro, l'ansia da separazione e la base sicura. Questi elementi, radicati nell'esperienza di accudimento madre-bambino, modellano le aspettative e i comportamenti relazionali nell'età adulta. Spesso, le persone sono inconsciamente attratte da partner che rievocano modelli negativi familiari, cercando di rivivere o risolvere esperienze passate dolorose ma familiari. Questo può portare a dinamiche disfunzionali, dove il partner diventa un "oggetto" di proiezione delle proprie insicurezze o conflitti irrisolti. Il lavoro esperienziale mira a esplorare queste dinamiche profonde, riconoscendo le proiezioni del passato e lavorando per costruire un "Noi" più sano, consapevole e autentico, dove due individui possono crescere insieme, superando le limitazioni del proprio bagaglio emotivo e relazionale.