Il workshop si inscrive in un contesto più ampio di riflessione e condivisione: quello di un convegno che vuole assumere uno spazio fisico e simbolico, un luogo di scambio teorico, esperienziale, emotivo, in cui la pratica della Gestalt contribuisca alla creazione di un campo comune consapevole e inclusivo. Attraverso il confronto tra professionisti della psicoterapia, allievi, studiosi e chi lavora nelle relazioni di sostegno, indagheremo tematiche come il sentimento di far parte di qualcosa, la risoluzione innovativa dei contrasti interpersonali e le potenzialità di cambiamento che emergono dal rapporto con gli altri. Questa visione di campo, elemento fondamentale nella teoria gestaltica, si collega ampiamente all'approccio sistemico dell'IFS (Internal Family System), dove il lavoro terapeutico consiste nel costruire uno spazio interiore protetto dove le varie “parti” possono confrontarsi, comunicare e evolversi. Il convegno ci invita a riflettere su come "esserci" oggi nel mondo, nella cura e nella comunità. Questa domanda esistenziale—profondamente gestaltica nel suo ancoraggio al "qui e ora" dell'essere-nel-mondo—si intreccia con la questione dell'IFS sulla leadership del Self: come possiamo essere pienamente presenti, compassionevoli e autentici, sia nel nostro sistema interno che nel sistema più ampio delle relazioni umane? Tema centrale del workshop sarà la considerazione delle modalità del nostro "essere presenti" nel contesto attuale, nella pratica terapeutica e nella collettività. Questo interrogativo esistenziale—tipicamente gestaltico per il suo radicamento nel presente dell'esistere-nel-mondo—si connette con il tema dell'IFS riguardo la guida del Sé: in che modo possiamo manifestarci completamente presenti, empatici e genuini, tanto nel nostro universo interiore quanto nel network più esteso dei rapporti umani?
L'integrazione tra Gestalt Terapia e Internal Family Systems (IFS) rappresenta una sintesi innovativa di due approcci psicoterapeutici che condividono una visione fondamentale: la molteplicità del sé e la necessità di integrazione per la guarigione. La Gestalt Terapia, fondata sulla consapevolezza nel qui e ora e sul lavoro con le polarità , e l'IFS, con il suo modello esplicito di parti (Manager, Esiliati e Pompieri) organizzate attorno a un Self compassionevole, offrono framework complementari per comprendere e trattare la frammentazione psicologica. Le convergenze principali includono: il riconoscimento della molteplicità intrinseca dell'esperienza umana; la visione dei sintomi come adattamenti creativi e protettivi piuttosto che patologie; l'enfasi sulla presenza e consapevolezza; e l'obiettivo terapeutico di integrazione anziché eliminazione. Il concetto di "contatto pieno" nella Gestalt corrisponde all'emergenza del Self-leadership nell'IFS, mentre le interruzioni del contatto possono essere comprese come manifestazioni di parti protettive. L'integrazione clinica permette di arricchire le tecniche gestaltiche—come il dialogo tra polarità e gli esperimenti esperienziali, con la mappa sistemica dell'IFS, che identifica i ruoli e le dinamiche tra le parti. Viceversa, l'IFS beneficia dell'ancoraggio corporeo e relazionale della Gestalt, rendendo il lavoro con le parti più incarnato e trasformativo. Questa sintesi è particolarmente efficace nel trattamento del trauma complesso, dove la frammentazione richiede sia comprensione sistemica che interventi esperienziali. Il modello integrato offre ai clinici un approccio simultaneamente sistematico e spontaneo, cognitivo ed esperienziale, che rispetta le difese protettive mentre facilita l'accesso compassionevole alle parti ferite, promuovendo maggiore coesione interna, auto-compassione e capacità di contatto autentico.
Durante il workshop saranno svolte attività esperenziali sui temi di integrazione sopraesposti.