Tutte le docenze di: Valentina Longhi

Venerdì 15

5

Sezione

Inizio
17:00
Fine
19:00
BOX 10
DOVE Polo Didattico
Piazza Oderico da Pordenone, 3 Roma
AULA 5B
DOCENTI valentina longhi igf
Il corpo nella relazione
Il corpo appare oggi al centro di attenzioni continue da parte della medicina, che lo scompone e lo oggettualizza, dei social media che inneggiano a un’immagine idealizzata allontanandolo però dalle relazioni e dal contatto intimo, e anche dalla politica che lo strumentalizza continuamente secondo i propri bisogni. Eppure, a tutte queste attenzioni, non corrisponde una vera dimensione di cura e di ascolto verso il corpo, che spesso rimane come un involucro, un oggetto giudicato, valutato, fonte di sofferenza, un corpo che si vorrebbe cambiare per apparire diversi, un corpo dal quale vorremmo emanciparsi o trasformare in altro per riconoscersi. Essere un corpo, a differenza di avere un corpo, è invece un’esperienza densa e corrisponde alla coscienza di essere al mondo. Il corpo da questa prospettiva diventa un corpo vissuto che si apre al mondo e a sua volta apre un mondo. Il corpo vissuto è il luogo dell’incontro con sé stessi e con l’altro: è attraverso l’incontro con il corpo del genitore, per esempio, che il neonato struttura la propria esperienza e attraverso questa esperienza si svilupperanno poi anche la coscienza e la cognizione. Il corpo ha memoria, ricorda molto bene e a lungo, in esso tutto si conserva, traumi rimossi, lunghi periodi di tristezza, di stress, di frustrazione, shock più o meno improvvisi, anni e anni di posture sbagliate ormai sentite come nostre e normali. Il corpo parla della nostra esistenza e di come stiamo in relazione all’altro. Nel corpo si manifestano le emozioni e vi rimangono imprigionate quando non trovano una direzione o almeno una via espressiva, dando luogo a dolori articolari, manifestazioni cutanee, stanchezza e altri sintomi che ormai anche la medicina definisce come psicosomatici. Per questo è sempre più necessaria una psicoterapia che vada a lavorare anche sul corpo attraverso processi bottom-up, avvicinandosi al linguaggio delle sensazioni e allenando le capacità percettive e enterocettive, permettendo l’acquisizione di nuovi schemi motori, riequilibrando il sistema neurofisiologico. Questo permette di dar vita a un vero e proprio cambiamento nei pensieri, nelle emozioni e nei comportamenti che renderanno possibile a loro volta anche una riorganizzazione del sistema nervoso stesso, un miglioramento della qualità dei movimenti fisici nella direzione di una maggiore espansione, piacevolezza e integrazione.