Viene considerato il paradigma logico, dicotomico e concettuale, abitualmente adottato nel setting di psicoterapia della gestalt, ne vengono indicate le principali caratteristiche e le conseguenze più evidenti nella prassi clinica: l’adozione di costrutti (dentro/fuori, passato/presente, soggetto/oggetto, mente/corpo, apparenza/realtà, coscienza, esperienza, io, tu, sé, persona etc.) che, come una mappa, descrivono lo spazio-tempo e organizzano di conseguenza la dinamica di un setting individuale o relazionale.
Viene considerato un approccio paradigmatico alternativo, percettivo e immersivo, ne vengono indicate le principali caratteristiche e le conseguenze nella prassi: si tratta di un approccio immersivo all’esperienza co-generata in corso, cioè orientato dalla percezione di quanto arriva alla porta dei sensi, per cui artefatti cognitivi quali: coscienza, cognizione, persona, prima/dopo/adesso, io/tu, resistenza al contatto, pensiero, vanno ripensati, lasciando spazio a un approccio percettivo fine verso quanto espresso dai corpi del setting; un approccio spostato sull’esperienza del flusso del campo interumano esteso. Parte esperienziale - Vengono proposte due esperienze, una di setting tradizionale, l’altra di campo co-generato esteso.