Il workshop esperienziale di due ore, ispirato alla metodologia Gestaltica, si concentra sull'esplorazione dinamica delle relazioni, dei confini personali e del conflitto come opportunità di crescita. Strutturato in tre fasi (Apertura, Esplorazione, Integrazione), mira a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé nel contatto con l'altro e nel contesto comunitario. La prima fase di Apertura e Riscaldamento (20 min) utilizza l'esercizio "Mi muovo verso..." per stabilire fiducia e presenza, invitando i partecipanti a riconoscere le proprie attrazioni spontanee. Segue la centratura e la definizione del contratto di gruppo (rispetto, confidenzialità) per creare un setting sicuro. Il cuore del laboratorio risiede nell'Esplorazione Esperienziale (60 min). Attraverso l'esercizio "Il confine di contatto", in coppia, i partecipanti sperimentano l'assertività e il rispetto reciproco imparando a dire e ad accettare un limite. Successivamente, la "Sedia vuota del conflitto" offre uno spazio potente per affrontare tensioni reali o simboliche, focalizzando l'attenzione sull'assunzione di responsabilità e sull'espressione autentica dei propri bisogni in prima persona ("Io sento... Io voglio..."). La fase finale di Integrazione e Chiusura (40 min) è dedicata a cementare il senso di comunità e la reciprocità. L'esercizio "Il cerchio del noi" favorisce la consapevolezza di ciò che ciascuno porta e riceve dal gruppo. Il workshop si conclude con una riflessione e un gesto simbolico, sintetizzato dalla frase chiave: "Il contatto vero nasce dove osiamo restare presenti anche nella differenza". Output attesi includono una maggiore capacità di riconoscere e gestire i propri confini, l'abilità di utilizzare il conflitto in modo costruttivo e il rafforzamento del senso di interdipendenza basato su ascolto e autenticità. Il ruolo del facilitatore è cruciale nel sostenere l'espressione emotiva e riportare l'attenzione al "qui e ora", senza giudizio.