Tutte le docenze di: Pierluca Santoro

Sabato 16

8

Sezione

Inizio
14:30
Fine
16:30
BOX 18
DOVE Polo Didattico
Piazza Oderico da Pordenone, 3 Roma
AULA 2
DOCENTI pierluca santoro igf
Coscienza di campo. Dall’appartenenza alla partecipazione: l’amore e la gentilezza come forma della comunità
“Appartenere significa essere parte di qualcosa, ma non necessariamente esserci”. Partecipare significa invece esserci, prendere parte con la propria presenza.” (Paolo Quattrini) Nel linguaggio della Gestalt, il desiderio di comunità non è un bisogno di fusione ma un movimento intenzionale della coscienza verso l’altro. Il workshop esplora la differenza tra appartenere — come condizione data — e partecipare, che è invece un atto di presenza cosciente, un gesto d’amore. L’amore, in questa prospettiva, è il nome psicologico di quella che nella tradizione buddhista è chiamata mettā, gentilezza amorevole: la capacità di riconoscere l’altro nella sua differenza e di volergli bene proprio lì, nel limite che ci separa e ci unisce. Non un’emozione sentimentale, ma una qualità della coscienza incarnata, che nasce dal contatto pieno con l’esperienza e dalla libertà di restare presenti. Nel campo terapeutico, questa dimensione si manifesta come gentilezza intenzionale: la postura del “terapeuta gentile”, che non è indulgente né accomodante, ma presente, accogliente e trasparente, capace di sostare nella tensione tra appartenenza e libertà. Un terapeuta che partecipa al campo senza appropriarsene, che si lascia toccare senza perdersi, e che riconosce nella cura un gesto di coscienza condivisa. La comunità nasce quando la coscienza incontra la gentilezza. Il terapeuta gentile non cura per appartenere, ma partecipa per amare.