Il workshop esplora come l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale possa diventare occasione di contatto, dialogo e appartenenza nella comunità terapeutica. A partire dal concetto di “Terzo Digitale”, i partecipanti saranno coinvolti in esperienze pratiche e riflessioni condivise per trasformare il conflitto tra umano e artificiale in un dialogo generativo. L’obiettivo è aprire uno spazio comunitario che aiuti i terapeuti a ritrovare insieme il senso di presenza e di confine nell’era digitale, in piena coerenza con il tema del convegno.
In un tempo di frammentazione e solitudine crescente, l’IA paradossalmente può riattivare il nostro bisogno più profondo di connessione autentica. Non per sostituire l’umano, ma per aiutarci a riscoprire cosa significhi essere comunità di terapeuti consapevoli, curiosi, coraggiosi di fronte al nuovo.
Durante il workshop esploreremo come il desiderio di comunità si declina attraverso tre dimensioni centrali:
- Conflitto: umano vs artificiale, presenza corporea vs digitale, autenticità vs algoritmo; conflitto interno al terapeuta tra paura del nuovo e desiderio di comprensione; come il confronto con la tecnologia può risvegliare il nostro bisogno di comunità professionale capace di orientarsi insieme.
- Dialogo: l’IA come interlocutore fenomenologico se usata con consapevolezza; nuove modalità di auto-osservazione riflessiva; il dialogo con l’artificiale come apertura a spazi di confronto e crescita collettiva.
- Appartenenza: comunità ibride, fisiche e digitali; l’IA come possibilità di connessione, confronto e inclusione; la ridefinizione dell’appartenenza gestaltica in un mondo che integra presenza fisica e digitale.
In questo modo il workshop si inserisce nel tema del convegno, esplorando come il desiderio di comunità possa declinarsi tra conflitto, dialogo e appartenenza nell’era digitale.