Tutte le docenze di: Massimiliano De Somma

Venerdì 15

2

Sezione

Inizio
09:00
Fine
11:00
BOX 3
DOVE Polo Didattico
Piazza Oderico da Pordenone, 3 Roma
AULA 4
DOCENTI massimiliano de somma igat
Il mattone boomerang: dare direzione alla rabbia retroflessa
La rabbia è una delle emozioni più fraintese e temute, ma anche una delle più vitali e necessarie per l’equilibrio psichico. Quando non trova spazio per essere riconosciuta ed espressa, tende a rivolgersi verso l’interno, trasformandosi in tensione, autocritica o senso di colpa. In termini gestaltici, questo movimento si chiama retroflessione: l’energia che naturalmente andrebbe verso l’esterno — a difendere, affermare, dire no — viene bloccata e utilizzata contro di sé. Il corpo si irrigidisce, il respiro si accorcia e la vitalità si spegne, lasciando una sensazione di chiusura e impoverimento.
Questo workshop esperienziale offre ai partecipanti un contesto protetto e intenzionale per esplorare la propria rabbia retroflessa e restituirle direzione, movimento e senso. Attraverso pratiche corporee di consapevolezza, esercizi espressivi e momenti di contatto relazionale, si favorisce il passaggio dal trattenere all’agire, dal conflitto interno alla chiarezza del confine personale e alla possibilità di un’espressione autentica. Non si tratta di “sfogare” la rabbia, ma di riconoscerla come energia di vita, capace di guidare scelte, affermare bisogni e sostenere l’autenticità. Ritrovare la direzione della propria rabbia significa riconciliarsi con la forza che muove l’esistenza: quella che permette di dire con chiarezza “io sono”, “io voglio”, “io scelgo”.

Sabato 16

6

Sezione

Inizio
09:00
Fine
11:00
BOX 13
DOVE Polo Didattico
Piazza Oderico da Pordenone, 3 Roma
AULA 5A
DOCENTI massimiliano de somma igat
Incontri nella Sintonia: esplorazioni gestaltiche di gruppo
In questo workshop esperienziale, i partecipanti saranno invitati a esplorare il senso di comunità attraverso l’approccio relazionale sviluppato dal Gestalt Institute of Cleveland. Lontano dal modello classico di Fritz Perls, centrato sull’individuo in “hot seat”, il lavoro proposto si fonda su una visione sistemica del gruppo come campo vivo e co-creativo, dove il cambiamento avviene nel confine di contatto tra sé e l’altro. Attraverso esercizi esperienziali, pratiche di consapevolezza e momenti di riflessione condivisa, esploreremo come il desiderio di appartenenza si intreccia con il bisogno di differenziazione, e come il dialogo autentico possa emergere anche nel cuore del conflitto. Il facilitatore guiderà il gruppo con uno stile partecipativo, utilizzando il corpo, la voce e la relazione come strumenti di esplorazione. Il lavoro sarà radicato nella prospettiva della fenomenologia relazionale, che invita a sospendere il giudizio e a incontrare l’altro nella sua esperienza vissuta, così com’è, nel momento presente. Non si tratta di interpretare o spiegare, ma di accogliere ciò che emerge nel contatto, lasciando che il significato si riveli attraverso la relazione stessa. In questo senso, il gruppo diventa un laboratorio di consapevolezza incarnata, dove ogni gesto, parola o silenzio può essere esplorato come espressione di un processo in divenire. Il workshop non intende proporre soluzioni né tecniche predefinite, ma offrire uno spazio in cui osservare e vivere le dinamiche che emergono spontaneamente nel contesto gruppale. L’esperienza sarà orientata alla consapevolezza del processo, più che al contenuto, e alla possibilità di riconoscere come ciascuno partecipa alla costruzione del campo relazionale.