In questo workshop esperienziale, i partecipanti saranno invitati a esplorare il senso di comunità attraverso l’approccio relazionale sviluppato dal Gestalt Institute of Cleveland. Lontano dal modello classico di Fritz Perls, centrato sull’individuo in “hot seat”, il lavoro proposto si fonda su una visione sistemica del gruppo come campo vivo e co-creativo, dove il cambiamento avviene nel confine di contatto tra sé e l’altro. Attraverso esercizi esperienziali, pratiche di consapevolezza e momenti di riflessione condivisa, esploreremo come il desiderio di appartenenza si intreccia con il bisogno di differenziazione, e come il dialogo autentico possa emergere anche nel cuore del conflitto. Il facilitatore guiderà il gruppo con uno stile partecipativo, utilizzando il corpo, la voce e la relazione come strumenti di esplorazione. Il lavoro sarà radicato nella prospettiva della fenomenologia relazionale, che invita a sospendere il giudizio e a incontrare l’altro nella sua esperienza vissuta, così com’è, nel momento presente. Non si tratta di interpretare o spiegare, ma di accogliere ciò che emerge nel contatto, lasciando che il significato si riveli attraverso la relazione stessa. In questo senso, il gruppo diventa un laboratorio di consapevolezza incarnata, dove ogni gesto, parola o silenzio può essere esplorato come espressione di un processo in divenire. Il workshop non intende proporre soluzioni né tecniche predefinite, ma offrire uno spazio in cui osservare e vivere le dinamiche che emergono spontaneamente nel contesto gruppale. L’esperienza sarà orientata alla consapevolezza del processo, più che al contenuto, e alla possibilità di riconoscere come ciascuno partecipa alla costruzione del campo relazionale.