Tutte le docenze di: Marianna Michela Milia

Sabato 16

6

Sezione

Inizio
09:00
Fine
11:00
BOX 13
DOVE Polo Didattico
Piazza Oderico da Pordenone, 3 Roma
AULA 4
DOCENTI giulia compagnone iga
marianna michela milia iga
La sessualità come forma di contatto: la funzione femminile come principio di relazione. Un viaggio esperienziale tra corpo, desiderio e funzione Anima
La sessualità, nella prospettiva gestaltica, rappresenta una delle esperienze più intense e complesse del contatto: luogo in cui si manifestano la tensione tra sé e l’altro, il desiderio di unione e la necessità del limite. È uno spazio di apertura e rischio, di vulnerabilità e vitalità, dove il corpo diventa linguaggio e il campo relazionale si fa vivo. In questo workshop esploreremo la sessualità come movimento di contatto e forza trasformativa, alla luce del principio femminile, inteso non come categoria di genere, ma come energia archetipica capace di accogliere, connettere e generare trasformazione. Il femminile sarà quindi considerato come qualità del sentire, dell’ascolto e della reciprocità: la capacità di lasciarsi toccare dall’esperienza e di entrare in relazione in modo pieno e consapevole.
Il percorso si ispirerà alla funzione Anima descritta da C. G. Jung, intesa come mediatore tra coscienza e inconscio, ponte tra l’Io e l’Altro. L’Anima, come espressione del principio femminile, apre la possibilità di vivere la sessualità come esperienza di contatto autentico e significato simbolico, superando la dimensione puramente istintiva per accedere a quella relazionale e trasformativa. Attraverso esperienze corporee, esercizi a coppie e momenti di condivisione fenomenologica, i partecipanti saranno invitati a esplorare nel qui e ora la propria qualità del “ricevere” e del “lasciarsi attraversare”, scoprendo come il contatto — corporeo, emotivo e simbolico — possa diventare via di consapevolezza, integrazione e presenza.

Inizio
11:30
Fine
13:30
BOX 15
DOVE Polo Didattico
Piazza Oderico da Pordenone, 3 Roma
AULA 4
DOCENTI giulia compagnone iga
marianna michela milia iga
Carezze interrotte: il desiderio dopo il trauma
Dopo il trauma, il corpo spesso tace. Le carezze si interrompono, il desiderio si ritrae, e ciò che un tempo era piacere diventa memoria di pericolo. Tuttavia, proprio in quello spazio sospeso, può germogliare una nuova forma di contatto: più lenta, consapevole e autentica. Il trauma incide profondamente nel corpo e nella psiche, generando una frattura nel flusso del contatto e nella possibilità di sentirsi e lasciarsi toccare — fisicamente, emotivamente e simbolicamente. La sessualità, fondata sul movimento tra sé e l’altro, diventa allora un territorio complesso, segnato da paura, vergogna, anestesia o iperattivazione del desiderio. Il workshop “Carezze interrotte: il desiderio dopo il trauma” propone un percorso esperienziale e riflessivo ispirato alla Gestalt Analitica. Attraverso esercizi di consapevolezza corporea, immaginazione attiva e lavoro sul confine di contatto, esploreremo il desiderio come forza vitale e via di integrazione. L’obiettivo è favorire nei partecipanti una comprensione incarnata del legame tra eros e trauma, corpo e simbolo, ferita e rinascita, affinché la sessualità possa tornare a essere luogo di trasformazione e l’eros ritrovare la sua natura generativa e integrativa.