Tutte le docenze di: Maddalena Micheli

Venerdì 15

4

Sezione

Inizio
14:30
Fine
16:30
BOX 8
DOVE Polo Didattico
Piazza Oderico da Pordenone, 3 Roma
AULA 5B
DOCENTI maria lettieri iga
maddalena micheli iga
L’esperienza dell’embodiment nella psicosomatica in Gestalt Analitica
L’intento di tale workshop è quello di sperimentare le fasi del ciclo di contatto gestaltico attraverso la presentazione di alcune immagini evocative. Essendo il nostro un modello che integra la fenomenologia dell’esperienza con il mondo simbolico interiore, le immagini, come linguaggio dell’anima possono diventare espressione della nostra corporeità e connettere i processi emotivi a quelli corporei al fine di produrre un’esperienza di interezza che ha luogo nel qui ed ora.
Nella prima fase avrà luogo la spiegazione dell’esperienza che sarà fornita in accordo con un breve inquadramento teorico sul ciclo di contatto, a seguire, la presentazione di immagini evocative che verranno scelte dai partecipanti. Attraverso una voce guida, il partecipante sperimenterà per mezzo dell’immagine le diverse fasi del ciclo di contatto così come illustrato da Ginger (pre contatto, presa di contatto, contatto pieno e post contatto o ritiro). L’ultima fase prevede un giro di brevi suggestioni da parte di ogni partecipante con la possibilità per chi vuole di approfondire il proprio lavoro condividendolo con il gruppo.

Sabato 16

9

Sezione

Inizio
17:00
Fine
19:00
BOX 20
DOVE Polo Didattico
Piazza Oderico da Pordenone, 3 Roma
AULA 9
DOCENTI maria lettieri iga
maddalena micheli iga
La resilienza come trasformazione in Gestalt Analitica: dall’epigenetica, alla neuroplasticità, alla pratica clinica
Lo scopo di questo workshop teorico-esperienziale è promuovere una riflessione critica ed empiricamente fondata sul tema della resilienza, qui proposta non come mero ritorno alla condizione precedente un evento avverso, ma come possibilità di trasformazione, cambiamento e rinascita. In tal senso, nella psicoterapia gestaltico analitica esiste la consapevolezza che le difficoltà e le esperienze traumatiche hanno insito in potenza un trampolino di lancio verso la realizzazione di nuovi ponti su cui scorre e prende forma il sano flusso dell’esperienza, un reale e duraturo adattamento a lungo termine. Attraverso una rassegna delle principali ricerche sull’epigenetica e la neuroplasticità, vedremo come la crisi del vecchio paradigma della “genetica come destino” offre oggi un terreno fertile a preziose riflessioni sul ruolo riparativo delle relazioni significative, in particolar modo della relazione terapeutica, e di un sano rapporto con l’ambiente naturale, come testimoniata dalla neo nascente terapia forestale. Concluderemo il workshop con un’esperienza sensoriale a tutto tondo, prendendo in prestito i principi cardine della terapia forestale per costruire insieme una “valigia della resilienza” personale ed unica.