Ogni persona è un universo in miniatura, una comunità vibrante di parI che si parlano, si sfidano, si aEraggono e si respingono, talvolta si amano, talvolta si oppongono. Dentro di noi convivono processi di creaIvità e di giudizio, di libertà e responsabilità, di curiosità e di paura. Come piccoli mondi in dialogo, queste parI si rifleEono nell’ambiente che ci circonda: ogni relazione, ogni contaEo, ogni gesto di sostegno o di rifiuto diventa uno specchio dei nostri territori interiori, seguendo il vecchio monito inciso sul tempio di Apollo, — Conosci te stesso. Il ws, tramite giochi ed esperienze sensoriali auto conosciIve, partecipate e co-create, vuole creare un filo tra l’unicità dell’individuo e la molteplicità delle sue appartenenze. Sarà esplorato il tema della collaborazione e della compeIzione per percepire i propri confini, riconoscerli e accoglierli, mentre contemporaneamente sperimentare la costruzione di legami, integrazioni e appartenenza. Differenziare e unire, disInguere e collegare: un processo alchemico in due movimenI, che scandisce il bagto della vita interiore e comunitaria. Leggere la propria idenItà come una “sola molItudine”, per citare Pessoa, significa accogliere le molteplici voci che ci abitano, pur restando fedeli al filo della nostra unicità. In questo senso, siamo allo stesso tempo “uno, nessuno e centomila”, come dice Pirandello. Siamo esseri in divenire, dinamici, in relazione con noi stessi e con ciò che ci circonda, aEraverso appartenenze, differenziazioni e legami, in una tensione creaIva verso sempre nuovi equilibri e armonie.