In italiano "sogno ad occhi aperti disadattivo", noto anche come disturbo da fantasia compulsiva, è una forma di assorbimento dissociativo correlato a un'attività di fantasia vivida ed eccessiva che spesso coinvolge scenari elaborati e fantasiosi. Tale condizione è poco o per niente conosciuta e non ancora classificata. Può provocare angoscia, può sostituire l'interazione umana e può interferire con il normale funzionamento come la vita sociale o il lavoro. Le persone che soffrono di maladaptive daydreaming possono trascorrere più della metà dei loro giorni in "vividi universi alternativi". Viene descritta come: un’attività fantastica che sostituisce l’interazione umana e/o interferisce con il funzionamento individuale. Ciò significa che il daydreaming diventa “maladattivo” quando compromette la quotidianità e toglie molto spazio alla realtà. Le differenze tra il Daydreaming (“semplice” fantasticare) e il Maladaptive Daydreaming (MD) sono sostanziali e riconoscibili così come le diagnosi differenziali con altre forme morbose. Spesso le persone che fantasticano molto, lo fanno perché fondamentalmente il MD le fa sentire bene; ciò significa che in qualche modo il MD è una condizione che si lega a bisogni emotivi che variano da persona a persona. Tali bisogni possono essere generati da diversi fattori, come solitudine, esperienze negative, o anche essere collegati ad altre problematiche, come ad esempio sintomi di ansia o depressivi. MD è caratterizzato da una forte dipendenza che rappresenta la maggiore difficoltà alla risoluzione del disturbo. Il workshop ci accompagnerà nella conoscenza approfondita del Maladaptive daydreaming. Ampia interazione dei partecipanti sarà possibile cosi come alcune esperienze corporee e sensoriali.