Si segnala la presenza di un cane al laboratorio.
Le attività e terapie assistite dall’animale domestico prendono il via negli Stati Uniti a partire dagli anni’ 50. Dagli studi di Boris Levinson e poi, più tardi, dai coniugi Corson, negli USA sono diventate pratica comune in diversi ambiti di applicazione: dalle scuole, agli ospedali ai centri di salute mentale finanche i carceri. Al di à degli innumerevoli tentativi, in tutti questi anni, in Italia, non si è ancora riusciti a strutturarli e applicarle nel mondo e con valenza che meritano. Questo workshop si propone l’obiettivo di farne conoscere, per quanto possibile nei tempi limitati previsti, le potenzialità a colleghi e studenti delle scuole di specializzazione. Attraverso l’interazione diretta con una veterana a quattro zampe delle attività e terapie assistite dell’animale domestico, i partecipanti potranno sperimentare nel qui e ora ciascuna delle fasi del ciclo del contatto con un essere vivente di un’altra specie. Questo come metafora di tutte le possibilità di incontro, al confine/contatto, con l’altro non esclusivamente mediate dal linguaggio verbale. Il docente sarà accompagnato dalla coadiutrice Silvia Mele e dalla sua compagna, non umana, certificata ISS, Tequila. A fine incontro la “nuova leva” Natir farà un saluto.