Tutte le docenze di: Carmine Piroli

Sabato 16

6

Sezione

Inizio
09:00
Fine
13:30
BOX 13
DOVE Polo Didattico
Piazza Oderico da Pordenone, 3 Roma
AULA 11
DOCENTI carmine piroli aspic
Il corpo che desidera comunità: appartenenza, conflitto e dialogo nella prospettiva gestaltica
Un incontro pratico e coinvolgente per sperimentare come il conflitto possa diventare occasione di autenticità e nascita di una comunità viva. Il desiderio di comunità è come una corrente sotterranea: ci attraversa, ci spinge a cercare l’altro e, nello stesso tempo, ci mette davanti alle nostre paure più profonde. Nel workshop che propongo al Convegno FISIG “Desiderio di comunità: l’approccio gestaltico tra conflitto, dialogo e appartenenza”, ci avventureremo proprio in questo territorio fertile e fragile, dove ogni incontro può diventare soglia di trasformazione. Non parleremo di comunità come di un concetto astratto, ma proveremo a viverla e costruirla nel qui e ora, passo dopo passo. Attraverso esperienze corporee, momenti di contatto diretto e dialoghi in gruppo, daremo voce alle tensioni che abitano ciascuno di noi: il bisogno di essere accolti e la paura di essere esclusi, il desiderio di prossimità e la necessità di difendere il proprio spazio, la spinta a unirsi e quella a differenziarsi. Il conflitto, spesso vissuto come minaccia, sarà accolto come occasione: una fenditura da cui può entrare luce, un varco attraverso cui scoprire nuove forme di relazione. Nel laboratorio non cercheremo soluzioni immediate né armonie forzate, ma abiteremo insieme le domande, i silenzi, i piccoli gesti di apertura che permettono al dialogo di nascere. La comunità che emergerà non sarà perfetta né definitiva, ma viva: fatta di corpi, emozioni, parole, sguardi. Sarà un mosaico in continuo divenire, dove le differenze non allontanano ma intrecciano la trama di un “noi” sempre provvisorio e sempre possibile. In questo senso, il workshop è un invito a riscoprire la comunità non come destino già scritto, ma come cammino condiviso che prende forma solo quando ci rischiamo nell’incontro.